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Dove Siamo

PALINURO

Situata nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Palinuro, frazione del Comune di Centola, deve il suo nome al mitico nocchiero di Enea ed è una delle più importanti località balneari del Cilento.

Il suggestivo racconto relativo al nocchiero Palinuro, riportato da Virgilio nell'Eneide, fa della località un sino di fama internazionale. Palinuro, posta sul litorale cilentano, possiede un mare limpidissimo, una spiaggia sterminata e una scogliera meravigliosa, fatta di grotte naturali e di baie stupende.

Palinuro è ricca di reperti archeologici. Il sito fu abitato già in epoca preistorica, come testimoniano i ritrovamenti nelle grotte dislocate lungo Capo Palinuro e ai piedi della collina della Molpa, che risalgono al Paleolitico medio e superiore, e l'insediamento neolitico portato alla luce in località San Paolo. Sulla Molpa, completamente abbandonata nel 1464, si ergono ancora le rovine del castello. Nella zona denominata "Spiaggia della Ficocella" è stato allestito un Antiquarium, che conserva i reperti rinvenuti nelle grotte e nelle necropoli collinari di età primitive e greche.

Interessante da un punto di vista strettamente scientifico la Grotta delle Ossa o Preistorica, caratterizzata dalla presenza di ossa di animali preistorici. Infine, l’ Arco naturale posto alla foce del fiume Mingardo, in una bellissima insenatura, a cavallo tra due spiagge. A monte di Palinuro sorge l'abitato di Centola, nato intorno alla Badia benedettina di Santa Maria degli Angeli, fatta edificare nel 1207 da un gruppo di monaci italo-greci.

Tra i suoi monumenti segnaliamo il campanile romanico della Cappella di Santa Sofia (XIII secolo); il Convento dei Cappuccini (1619), che conserva un altare barocco in legno di noce intagliato, tele e statue di santi in legno, realizzate tra il XVI e il XIX secolo; la Chiesa di San Nicola di Mira, edificata nel XVI secolo.

Meritano una visita le due frazioni di Centola, una delle quali è completamente abbandonata: San Nicola e San Severino di Centola. La parte disabitata di San Nicola ha i tratti caratteristici del villaggio cilentano, con le sue stradine concentriche, la sua piazza con la chiesa madre, le sue casette dai tetti di tegole spioventi. San Severino di Centola, un borgo che si affaccia sulle "Gole del Diavolo", un orrido strapiombo incassato tra due strette pareti di roccia, in fondo al quale c'è il letto del Mingardo. San Severino conserva intatta la propria struttura medievale, con il vertice nel Castello che non ha subito rimaneggiamenti.

Tutt'intorno, stradine strette, case abbarbicate l'una sull'altra, la piazza principale, la chiesa.

COME ARRIVARE

In auto:
Da Nord: Dall’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, uscire a Battipaglia  e proseguire sulla SS 18 e sua variante in direzione Agropoli/Vallo della Lucania/Futani. Uscire a Poderia  e da qui procedere in direzione Palinuro.
Da Sud: Dall’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, uscire a Buonabitacolo e proseguire sulla SS 517. Presso Policastro Bussentino girare a destra ed immettersi sulla SS 18; proseguendo su questa strada uscire a Poderia  e da qui procedere in direzione Palinuro .

In treno:
LINEE FFSS MILANO/ROMA/NAPOLI/SALERNO/REGGIO CALABRIA/ stazione PISCIOTTA-PALINURO www.trenitalia.it collegamento bus e taxi per Palinuro (km 8) www.agenziainfanteviaggi.it (ORARIO BUS E NAVETTE)

In aereo:
Aeroporto di Napoli Capodichino km. 180 da Palinuro. www.gesac.it  Aereoporto di Salerno-Costa d’Amalfi 70 km www.aereoportosalerno.it – www.alitalia.it